sabato 25 ottobre 2014

farmaci pericolosi

Farmaci difettosi. NAS nelle farmacie per il ritiro dal commercio di alcuni lotti di medicine: CITOGEL della ditta Geymonat S.p.A, MENINGITEC della ditta Nuron Biotec BV sita in Olanda , MEROPENEM HOSPIRA della ditta Hospira italia Srl   Continua senza sosta l'attività di controllo sulla sicurezza dei farmaci dell’Agenzia Italiana per il Farmaco. Con l’ennesimo allarme l'AIFA ha allertato i Carabinieri del Nas che si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l'avvenuto ritiro dal mercato dei medicinali:   CITOGEL della ditta Geymonat S.p.A. Oggetto di ritiro perché il  medicinale analizzato non ha la composizione qualitativa e quantitativa dichiarata. CITOGEL di uso elettivo e specifico in ulcera gastrica, ulcera duodenale, gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche,gastropatia da FANS, esofagite da reflusso.   MENINGITEC della ditta Nuron Biotec BV sita in Olanda. Oggetto di ritiro perché in alcuni lotti del medicinale MENINGITEC SOSPENSIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA AIC 035438062 per presenza di corpo estraneo color arancio rossastro identificato come ossido di ferro e acciaio Inossidabile. MENINGITEC è un vaccino indicato nell'immunizzazione attiva di bambini a partire dai 2 mesi di età, di adolescenti e di adulti per la prevenzione della malattia invasiva provocata da Neisseria meningitidis di sierogruppo C.   MEROPENEM HOSPIRA della ditta Hospira italia Srl. Oggetto di ritiro a seguito della comunicazione della ditta, concernente difetto nel flaconcino. MEROPENEM HOSPIRA è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini sopra i 3 mesi d’età • Polmonite, compresa polmonite acquisita in comunità e polmonite nosocomiale • Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica • Infezioni complicate delle vie urinarie • Infezioni complicate intra-addominali • Infezioni intra e post-partum • Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli • Meningite batterica acuta Meropenem può essere usato nella gestione dei pazienti neutropenici con febbre di sospetta origine d’infezione batterica.   In virtù di tali comunicazioni, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita i pazienti a non utilizzare i medicinali in questione riferito ai lotti di cui ai comunicati istituzionali.   Lecce, 25 ottobre 2014               

venerdì 24 ottobre 2014

Il Comune risponde delle lesioni subite dal cittadino scivolato sulla pavimentazione stradale disconnessa

COMUNICATO STAMPA Il Comune risponde delle lesioni subite dal cittadino scivolato sulla pavimentazione stradale disconnessa. L'ente deve risarcire i danni secondo la Cassazione che esclude il caso fortuito Un'altra significativa sentenza della Corte di Cassazione in materia di responsabilità degli enti proprietari o custodi delle strade è stata depositata ieri 23 ottobre.A darne notizia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, che evidenzia come con la sentenza n. 22528 il Comune sia ritenuto responsabile della caduta del minore scivolato sulla pavimentazione disconnessa non segnalata.I giudici della sesta sezione civile hanno, infatti, accolto le doglianze di un giovane, all'epoca dei fatti minore, che aveva deciso di ricorrere avverso una sentenza della Corte d'appello di Napoli che aveva dato ragione ad un Comune.Il ricorrente chiedeva il risarcimento dei danni da sinistro stradale, perché scivolava su un cubetto instabile della pavimentazione stradale non visibile né tanto meno segnalato che gli causava lesioni personali alla caviglia. Il punto sui cui il giovane insisteva era che la decisione dei giudici di secondo grado aveva applicato al suo caso, una giurisprudenza ormai consolidata in materia, «basata sull'insidia e il trabocchetto».Per gli ermellini, la presunzione di responsabilità di danni alle cose si applica, «ai sensi dell'articolo 2051 c.c. per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali, quando la custodia del bene, intesa quale potere di fatto sulla cosa legittimamente e doverosamente esercitato, sia esercitabile nel caso concreto, tenuto conto delle circostanze, della natura limitata del tratto di strada vigilato».La presunzione, in queste circostanze, resta superata dalla prova del caso fortuito, «e tale non appare il comportamento del danneggiato che cade in presenza di un avvallamento sul marciapiede coperto da uno strato di ghiaino, ma lasciato aperto al calpestio del pubblico, senza alcuna segnalazione delle condizioni di pericolo». Lecce, 24 ottobre 2014 Giovanni D’AGATA _______________________________________________________________________________________________ 73100 Lecce via G. D’Annunzio n° 37 - Tel. 320/8496515 - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it - www.sportellodeidiritti.org ® - c.f. 93106630754

martedì 21 ottobre 2014

bovino tedesco contaminato

COMUNICATO STAMPA  Manzo all'antrace. Allarme nei supermercati tedeschi. In diversi supermercati, macellerie e grossisti di tutto il territorio nazionale la carne di bovino è stata trovata contaminata dall'antrace. Sono interessate le salsicce ed il gulasch L'Ufficio federale della protezione dei consumatori e della sicurezza degli alimenti (BVL) ha pubblicato un'allerta riguardo la contaminazione della carne bovina con l'antrace. Ecco perchè i produttori hanno ritirato dai tutti i punti vendita  i prodotti interessati ancora esposti  sugli scaffali.Già venerdì, un comunicato diffuso dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco aveva avvertito che i prodotti di carne bovina erano contaminati in tutta la Germania. Questa sera l'allerta è stata diffusa a tutta la nazione. Dopo l'ultimo avviso che riguardava la regione Reno-Vestfalia del Nord altro antrace è stato trovato nei campioni di carne in sei supermercati, macellerie e carne bovina dei grossisti. "Avviso di precauzione"Secondo il BVL e l'ufficio di stato del Nord Reno-Westfalia l'arrosto di manzo, il Corned Beef, lo stufato di manzo, gli involtini, e altri prodotti sono interessati. Il comunicato diffuso oggi dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco è molto chiaro e non lascia spazio a dubbi: "L'allerta è stata divulgata come misura precauzionale".L'antrace, detta anche "carbonchio", è un'infezione acuta causata dal batterio Bacillus anthracis. Generalmente si manifesta come malattia endemica in animali erbivori selvatici o domestici, quali pecore, bovini, cavalli, capre e suini, ma può anche svilupparsi nell'uomo, per esposizione ad animali infetti, tessuti di animali infetti, inalazione di spore del batterio od ingestione di cibo contaminato da queste. Non sono mai stati registrati casi di trasmissione da uomo a uomo.Dell'antrace esistono diverse forme di differente pericolosità classificate in base alla via d'ingresso: cutanea (la forma più frequente), polmonare (rara) e gastrointestinale (rarissima).I sintomi dell'antrace polmonare sono inizialmente molto simili a quelli di una comune influenza (febbre, tosse, affaticamento) ma nell'arco di tre, quattro giorni degenerano verso un quadro clinico molto più grave, con difficoltà respiratorie, stato di shock e perdita di conoscenza. Se non curata, l'infezione di antrace porta alla morte in circa sette/dieci giorni, con una letalità del 20%, che cresce notevolmente nelle varianti polmonare e intestinale.Il termine deriva dal greco ἄνθραξ, che significa "carbone", dal colore nero delle lesioni cutanee che si sviluppano nelle vittime di questa infezione. L'antrace si trova in tutto il mondo. È più comune nei paesi in via di sviluppo o in paesi senza programmi di prevenzione veterinaria. Certe regioni del mondo hanno un'incidenza più alta di antrace tra gli animali: America Centrale e Meridionale, Europa dell'Est, Africa, Caraibi e Medio Oriente. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rilanciando l'allerta riportata dal governo tedesco invita i grossisti italiani che hanno  acquistato partite di questa carne di astenersi dalla commercializzazione sul nostro territorio, invitando le autorità a vigilare in tal senso. Lecce, 21 ottobre 2014                                                                                                                                                                                             Giovanni D’AGATA