sabato 26 gennaio 2013

Contro il razzismo

COMUNICATO STAMPA

Stop alle statuette di “Django Unchained” perché potrebbero istigare al razzismo. Schizza alle stelle il valore di quelle già vendute.
Anche Ebay ne vieta la vendita


Ritirate dal commercio le statuette da collezione del film di Quentin Tarantino “Django Unchained” che raffiguravano i protagonisti.
Da pochissimo si è appreso che la The Weinstein Company, infatti, ne ha annunciato il ritiro dal mercato nel tentativo di stemperare qualsiasi polemica sul film, che come è noto ha ricevuto le nomination per cinque Oscar.
La questione nasce dopo che alcune organizzazioni per i diritti civili, tra cui quella del reverendo Al Sharpton, hanno invocato al boicottaggio perché legate alla possibilità di collezionare come vere e proprie icone personaggi estremamente razzisti come il villain Calvin Candie, e a quella di "giocare" su un tema così delicato come quello della schiavitù. Ciò, .nonostante le statuette fossero già consigliate a una utenza sopra i 17 anni.
Questa la dichiarazione della TWC:
“Alla luce della reazione alla messa sul mercato delle statuette di Django Unchained, abbiamo deciso di toglierle dalla distribuzione. Abbiamo il massimo rispetto per il pubblico e non avevamo intenzione di offendere nessuno. Abbiamo creato statuette per qualunque film di Tarantino, incluso Bastardi senza Gloria, e così le abbiamo prodotte anche per Django Unchained. Sono indirizzate a un pubblico sopra i 17 anni, lo stesso del film”.
Il ritiro dal mercato ha ovviamente fatto salire alle stelle il valore delle statuette già commercializzate: si parla di mille dollari per il set completo su eBay che però avrebbe annunciato lo stop delle vendite sul proprio portale di aste on line.
Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", una decisione apprezzabile quella delle società in questione anche perché troppo spesso si assiste a processi emulativi influenzati anche dal merchandising che si scatena introno ai film più cult del momento. Anche perché il tema del razzismo e della schiavitù sono questioni troppo serie per correre il rischio di essere messe in gioco a scopo ludico e ricreativo.

venerdì 25 gennaio 2013

Il sindaco di Formazza risponde

Egr. dott. Criseo,
nel ringraziarla per la segnalazione del disagio incontrato nel percorrere il nostro territorio, le comunico che il tratto di strada in questione è oggetto, già da diversi anni, di interventi volti alla messa in sicurezza di quanti quotidianamente transitano su quel segmento di strada statale.
A seguito di un importante evento idrogeologico del passato, Anas ha provveduto alla costruzione dell'attuale copertura a protezione dei passanti.
Negli ultimi anni anche il Comune di Formazza è intervenuto, con investimenti economici finalizzati al potenziamento della sicurezza del tratto stradale interessato, intervenendo sul versante sovrastante la strada interessata, co-finanziando opere già realizzate come le reti fermaneve e la posa di reti paramassi.
Tutt'ora l'Amministrazione lavora costantemente con Anas per cercare la soluzione migliore e definitiva per dare ulteriore tranquillità e sicurezza ai Formazzini, agli operatori turistici che quotidianamente percorrono il suddetto tratto stradale, ai turisti e a quanti lavorano nell'alta valle.
Purtroppo i tempi burocratici ed il critico momento economico incide nella tempistica del raggiungimento dell'obiettivo finale che rimane la definitiva messa in sicurezza della strada ma proseguiamo lavorando alacremente perchè questo progetto possa trovare la sua realizzazione nel più breve tempo possibile.
Nel frattempo un attento monitoraggio legato alle condizioni meteorologiche ed il pronto intervento di operatori stradali, unitamente alle opere volte alla sicurezza già realizzate, sono i presupposti al controllo della situazione.

Ringraziandola ancora per il suo intervento, le porgo cordiali saluti.

Il Sindaco Papa Bruna Piera

giovedì 24 gennaio 2013

Limiti di velocità a Casorate, i rilievi di “Auto Nostra”( associazione automobilisti )

http://autonostra.it/

GEN 23, 2013 BY     NO COMMENTS    POSTED UNDER: MULTE


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in relazione a quanto dichiarato dal sindaco di Casorate a Varesenews:
CASORATE SEMPIONE

“Quali alternative abbiamo per far rispettare il limite?”

Il vicesindaco Marson ribadisce la necessità di ridurre le velocità sulla strada statale nel tratto che attraversa il paese. “Il problema c’è, è una strada pericolosa. E il limite lo decide Anas”
immagine di separazione
«Siamo disposti ad altre soluzioni, ma il problema c’è: il Sempione è una strada pericolosa». Il vicesindaco di Casorate Tiziano Marson difende il “suo” autovelox, utilizzato spesso sul Sempione per fare i controlli sulla velocità massima. La polemica si è scatenata nuovamente dopo cheun automobilista ha vinto il ricorso sulla multa presa sul Sempione e si è visto dare ragione dal Giudice di Pace, che ha considerato distorto l’uso dell’autovelox fatto in paese. Un caso singolo (verso cui il Comune farà ricorso al giudice ordinario), che però ora ha rinfocolato le polemiche: «Ci diano delle soluzioni, allora, per una strada pericolosa. Se gli autovelox non ottengono risultati, se c’è ancora chi supera i limiti, è un problema anche per noi.Cosa possiamo fare per convincere chi non vuole rispettare i limiti?» dice ancora Marson.Ci sarebbero poi una serie di questioni, sollevate anche dai lettori di VareseNews. Primo: il limite di 50 km/h non è troppo basso, per uno stradone? «No, oltretutto è l’Anas che stabilisce le velocità di riferimento, avendo la competenza sulla strada. Noi abbiamo competenza solo per la pulizia laterale e per il taglio delle piante lungo la strada». E ancora, considerando che i soldi che arrivano dalle sanzioni non sono pochi, che investimenti vengono fatti per la sicurezza stradale? «Devono essere spesi in parte per assicurare la sicurezza: abbiamo fatto investimenti sulle asfaltature nelle strade interne al paese, ma anche per il riordino della viabilità, per esempio su via Como».
Per il resto l’amministrazione comunale ribadisce che l’intento non è vessatorio, anzi colpisce una minoranza delle migliaia di automobilisti di passaggio: «Sul Sempione ci sono 20mila passaggi al giorno, 7 milioni e passa ogni anno. E noi facciamo a dir tanto 10mila sanzioni ogni anno» dice ancora Marson. «Per il resto cerchiamo di diminuire le velocità e ottenere sicurezza per tutti: c’è una bella differena, per chi va in bici, essere sfiorato a 50 all’ora o a 70»
22/01/2013

Nostra dichiarazione come associazione degli automobilisti “Auto Nostra”
Visto che si parla troppo spesso di sicurezza, cominciamo dal dire che la strada è buia, esageratamente buia, come di vede dalla foto che avevo fatto tempo fa http://www.controinformazione.org/2011/06/la-sicurezza-di-notte-sul-sempione/
casorate buia
 Sul punto della velocità il sindaco dichiara: “è l’Anas che stabilisce le velocità di riferimento, avendo la competenza sulla strada”
Ricordo però che già avevo fatto presente la possibilità di alzare il limite da 50 a 70 km/h fuori dal centro abitato 
e il sindaco medesimo aveva dichiarato alla stampa che ci avrebbe pensato…
Dobbiamo ripartire nella raccolta delle firme?
presto fatto. clicca qui
Aggiungiamo comunque che se la strada è stretta non è certo colpa degli automobilisti ma da chi negli anni scorsi vedendo l’aumento del traffico avrebbe dovuto prevedere un suo allargamento e la creazione di una corsia per ciclisti e/o pista ciclo-pedonale.
Altra idea? Utilizzare il sempione in direzione Gallarate come senso unico, e per il ritorno il sempione vecchio!
Come vedete studiandoci forse qualche rimedio ci può essere se si mettono a tavolino i sindaci di Casorate, Anas e sindaco di Gallarate!
Giuseppe Criseo
Presidente associazione automobilisti “Auto Nostra”

www.autonostra.it